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ra il 1997 e il 2000, Sergio Bonelli |
| Editore pubblica la collana annuale “I grandi comici del fumetto”. |
Quattro volumi, interamente a colori, che portano le firme di autori che hanno fatto la storia del fumetto umoristico italiano: Benito Jacovitti, Franco Bonvicini, Giorgio Cavazzano e Antonio Terenghi (quest’ultimo in tandem con Alfredo Castelli).L’esordio avviene in coincidenza con il quarantesimo anniversario di Cocco Bill, pubblicato, a partire dal 1957, prima sulle pagine de “Il Giorno dei Ragazzi” per poi apparire su diverse testate fino ad approdare, nella anni ’90, a “Il Giornalino”. Jacovitti scatena il suo cowboy che beve solo camomilla in un’avventura pirotecnica dal titolo “Cocco Bill Diquaedilà”. |
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L’anno seguente è la volta de “La città”, frutto dell’incontro della penna di Franco Bonvicini (in arte Bonvi) con le matite e gli inchiostri di Giorgio Cavazzano. I due architettano un albo, introdotto da Martin Mystère, in cui si incuneano nel cuore di New York per portare alla luce episodi buffi, bizzarri e anche poetici vissuti dai suoi abitanti, eventi ai confini della realtà nascosti dietro la patina della routine quotidiana. |
La terza uscita de “I grandi comici del fumetto” ha per titolo “Maledetta galassia!” e rappresenta il seguito delle “Storie dallo spazio profondo”, un progetto di fantascienza che aveva visto la luce nel lontano 1969 sulla rivista “Psyco”. |
Allora i testi erano di Francesco Guccini e i disegni di Bonvi; di quest’albo inedito, invece, Guccini cura l’introduzione, mentre il fumetto è nuovamente opera di Bonvi e Cavazzano che, tra il serio e il faceto, giostrano con i temi classici del genere (il pianeta sconosciuto, l’incontro con una razza aliena…), facendo immergere il lettore nelle profondità del cosmo e dei suoi misteri. |
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| Il quarto ed ultimo volume della collana è dedicato alla celebrazione del cinquantesimo compleanno di un personaggio che, tra gli anni Cinquanta e Settanta del secolo scorso, imperversava sulle pagine degli “Albi dell’Intrepido” e “Il Monello”: lo sceriffo Pedrito El Drito. |
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In quest’avventura, orchestrata da Alfredo Castelli alla sceneggiatura e da Antonio Terenghi ai disegni, Pedrito torna a difendere le strade della sua cittadina, Tapioka City, e con lui riappaiono in scena la gelosissima fidanzata Paquita e la terribile tribù pellerossa dei Pistilli Forellati. Un omaggio a un personaggio e a un autore, Terenghi, che hanno piacevolmente accompagnato le letture dei ragazzi di qualche generazione fa. Un albo che conclude, se si escludono gli speciali dedicati a Cico e le avventure di Leo Pulp, questa insolita escursione “bonelliana” nell’universo del fumetto umoristico. |
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